03 novembre 2019

Lunamatrona secondaria: visita guidata a Bitti


L'appuntamento è per le 7.30 perchè i chilometri da percorrere sono parecchi. Il viaggio dura circa due ore e mezza ma è piacevolmente tranquillo. Tra una chiacchiera, un po' di musica di sottofondo e l'allegria dei ragazzi arriviamo a Bitti alle 10.00. Il primo impatto con il paese è positivo. Nella piazza principale conosciamo subito Giuseppe, un simpatico vecchietto che ci racconta qualcosa del paese. Passano 5' e arriva qualcuno dell'organizzazione che ci guida verso il vecchio cinema del paese dove è allestita la Da Vinci Experience. Il tempo di poggiare gli zaini e siamo dentro. La signora che ci fa da guida è molto brava perchè in 20' riesce a catturare i ragazzi e noi adulti raccontandoci Leonardo. Ci distribuiscono un numeretto che ci servirà dopo, quando indosseremo gli oculus per la Realtà Virtuale. 




Entriamo nella sala proiezione e siamo avvolti da maxi schermi a 360° dove scorrono senza soluzione di continuità le immagini del Genio accompagnate da un sottofondo musicale degno delle sue opere. Mentre seduti o sdraiati sui cuscini, veniamo chiamati a gruppi di 5 per entrare in un altro ambiente dove un ragazzo ci invita ad indossare i visori. L'esperienza è di quelle che lasciano il segno. Per 10' siamo proiettati nel mondo di Leonardo, ma lo spettacolo maggiore è alla fine quando aperta una finestra ... ti sembra di volare.

Finita l'esperienza davinciana attraversiamo il paese per andare in una piccola piazzetta, sede dei musei che vedremo al pomeriggio, dove mangiamo. Alle due e mezza in punto la nostra nuova guida ci porta dentro il mondo dei canti a tenores. Il piccolo museo multimediale è molto interessante perchè ci permette di ascoltare i famosi canti, conosciuti oramai in tutti il mondo, ma allo stesso tempo di selezionare le 4 voci per dar modo alla guida di spiegarci in dettaglio tutte le differenze. I ragazzi inizialmente ridono perchè non sono abituati a quelle sonorità, poi ci prendono gusto e quando ci sediamo per vedere, ma soprattutto sentire, i tenores di Bitti in un maxi schermo, per incanto cala il silenzio per tutta la durata del brano.

Da li il passo è breve per andare a visitare il Museo della Civiltà Pastorale e Contadina. La visita si rivela subito molto interessante e ricca di aneddoti sulla storia di Bitti. La signora che ci accompagna racconta con passione e competenza come si viveva anticamente in un paese che molti decenni fa è arrivato ad avere anche 9.000 abitanti, mentre oggi ne conta appena 2.800. 


Fra tutti gli aneddoti quello più curioso racconta che anticamente Bitti viveva quasi esclusivamente di pastorizia. Tutti avevano le pecore, ma ogni famiglia aveva una capra in casa per il latte giornaliero. Per poterle pascolare durante il giorno decisero di affidarle a un pastore che le raccoglieva tutte nella piazza principale al mattino, per poi riportarle a sera. La cosa sorprendente è che quando rientravano, ogni capra tornava nella propria casa senza che nessuno le andasse a prendere. 

Finita la visita dei musei aspettiamo il pullman nella piazza principale dove conosciamo altri tre simpatici anziani con cui ci intratteniamo a chiacchierare e anche loro ci raccontano con orgoglio del loro paese.

Alle cinque in punto ci avviamo sulla via del ritorno. Altre due ore e mezza di viaggio prima di restituire i pargoli ai genitori che ci attendono al rientro.

E' stata sicuramente una piacevole e istruttiva esperienza che grandi e piccini hanno apprezzato in attesa della prossima uscita. 

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