In un caldo pomeriggio di giugno, all'ombra degli alberi del nostro ameno cortile, i ragazzi della Secondaria si sono dilettati in un piacevole saggio musicale di fine anno: insieme abbiamo cantato gli intramontabili Generale e Io vagabondo, suonato piacevoli melodie, concluse con i motivi tecnologici della terza, e ballato per festeggiare il termine di questo incredibile anno scolastico. Un grazie particolare al prof. Fausto Vacca per il suo impegno e la sua pazienza.
Dopo 15 mesi di pandemia tutti quanti avevamo la necessità e
il bisogno di chiudere l’anno scolastico con una nota di allegria, buon
auspicio e spensieratezza. Non potevamo farlo se non attraverso la musica com’è
nello stile della nostra scuola di Lunamatrona e dobbiamo riconoscere che gli
insegnanti di strumento, musica e motoria quest’anno si sono superati.
Per diversi mesi hanno lavorato fianco a fianco coi ragazzi
per poterci regalare un finale d’anno insperato che ci ha ripagato dei tanti
sacrifici fatti tra DAD, paure e casi reali o presunti di positività al Covid.
Mercoledì 9 giugno è stata la volta dell’esibizione
organizzata da Fausto Vacca che, con la collaborazione di Roberto Lecis, ha
intrattenuto a suon di musica e canzoni i ragazzi della secondaria e i bambini
della primaria. Tutti gli alunni delle medie si sono esibiti suonando diversi
brani musicali con il solo scopo di trascorrere una mattinata felice. E’ stato un vero momento di liberazione, di
allegria e di gioia che dopo le tante paure passate ci ha commosso e
gratificato. L’apoteosi l’abbiamo toccata quando tutti assieme abbiamo cantato “Bella
Ciao” in stile “La casa di carta”. E che voce prof. Lecis!
Trascorre un giorno e siamo a giovedì 10, il giorno delle
prove generali del Saggio Lunas Ensemble. I ragazzi sono trepidanti e allo stesso tempo ansiosi di andare
in scena il giorno dopo. Sanno e sentono anche loro che questo saggio è diverso
da tutti gli altri. Sono perfettamente consci del valore simbolico di questo
evento e lo capiscono ancora di più perché si esibiranno di fronte a 100
persone (numero contingentato causa covid), in diretta streaming, con un
service e un tecnico di tutto rispetto, Sebastiano Vacca, e con una
presentatrice, Ilaria Frau. A cementare il gruppo ci pensano poi le magliette gialle
che indossano tutti i ragazzi, mentre i prof ce l’hanno grigia. Tutti uniti in
una grande squadra!
Il saggio alterna esibizioni soliste, in piccoli gruppi, per
finire con le esibizioni delle orchestre delle tre classi. A impreziosire il
tutto le due performances delle studentesse che si esibiscono in due coreografie
agli step guidate dal loro insegnante Valerio Orrù.
Prima di chiudere non potevano mancare le parole del
Dirigente scolastico Roberto Scema che si dice orgoglioso di guidare questo
Istituto di cui già conosceva la qualità umana e professionale di cui si sta
rendendo conto di persona, affermando che il corso di strumento musicale deve
essere considerato un fiore all’occhiello dell’Istituto e, lanciando la
proposta ai sindaci, afferma che sarebbe bello che tutti gli studenti dell’Istituto
che volessero farlo potessero iscriversi al corso musicale attraverso una rete
di trasporti locali.
La parola passa poi al Sindaco di Lunamatrona Italo
Carrucciu che si dice commosso ma non stupito della qualità dello spettacolo a cui
ha assistito e disponibile a cogliere la proposta del Dirigente per portarla al
tavolo della politica per verificarne la fattibilità.
Alla fine della serata è visibile la soddisfazione negli
occhi di tutti e noi non possiamo far altro che complimentarci con i ragazzi e
soprattutto con i loro insegnanti, Isabella Piras, Daniela Ghiani, Giuseppe
Argiolas e Marco Atzei, che li hanno guidati in questa stupenda esperienza.
L’arrivederci, prendendo in prestito le parole del Dirigente
scolastico, ce lo diamo all’anno prossimo non più tra le mura scolastiche ma
nel mezzo del paese, perché la scuola deve essere patrimonio di tutta la
comunità.
Il lavoro che abbiamo fatto su "PREGHIERA DEL MARE/SEA PRAYER" ci ha insegnato tanto sulla realtà dei bambini profughi che sono costretti ad abbandonare la loro casa a causa delle guerre...
Giovedì 10 aprile siamo andati a Macomer con i ragazzi della scuola secondaria di Furtei e Lunamatrona al Festival della legalità "Conta e Cammina".
Roberta Balestrucci Fancellu, Daniele Nicastro, Manuele Ferreira e Sonia Scalco ci hanno raccontato tante storie che parlavano di bambini che vogliono essere solo bambini, di eroi, di porti come luoghi di partenza e di approdo, di terre lontane, di cervelli da preservare, di legalità, di mafia, di Borsellino e Falcone, di Rita Atria, di sogni, di rispetto, di fratellanza, di migranti, di stranieri in terra straniera che vogliono solo vivere in pace, di democrazia, di dittature, di multinazionali che depredano territori, di libri, di scrittori, cantanti e attori, di Peppino Impastato e di Casa memoria, di politici che possono pensarla come vogliono, ma che non devono usare linguaggi ostili, e di tante altre cose.
Con loro abbiamo riso, cantato, pianto, scherzato.
Con loro abbiamo condiviso "I nostri 100 passi" e questo ci ha inorgogliti.
Ad accompagnare i ragazzi c'erano Paola Mallocci, Stefania Garau, Alessandro Pompianu, Vinicio Lilliu, Francesco Ortu, Fausto Vacca, Isa Piras, Francesca Lazzari, Natalia Scanu e io, Carlo Murru.
Di seguito un breve ricordo filmato.
Con grande piacere e un pizzico di orgoglio pubblichiamo questo post che porta alla conoscenza di tutti il lavoro svolto dalla nostra Professoressa Irene Olla per l'INDIRE.
Il presente cortometraggio è stato presentato dalla classe III della
Scuola Media di Barumini per il concorso ministeriale I giovani ricordano la Shoah.
L’obiettivo delle professoresse Lecca, Pinna, Olla e Accalai è stato quello
di sensibilizzarci nei confronti di questa tematica, e non soltanto di metterci
a conoscenza della Shoah.
Durante la realizzazione di questo cortometraggio i
ragazzi hanno cercato e voluto dare voce, a modo loro, a chi purtroppo non è
riuscito a sopravvivere ai campi di sterminio. Tutto ciò prendendo come spunto
le parole dette dalla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai Lager, in
Parlamento, a pochi mesi dalla sua nomina a senatrice a vita. Noi ragazzi
grazie, alle letture di persone sopravvissute alla Shoah, all'introduzione in
storia della Seconda Guerra Mondiale e alla ricerca sulla vita di persone non
sopravvissute ai campi di concentramento, abbiamo cercato di immedesimarci nelle
persone che non sono tornate dai Lager, immaginando di farli parlare dei sogni
che avrebbero voluto realizzare se avessero avuto la possibilità di vivere...
Abbiamo provato a raccontare ambizioni e desideri di ragazzi come noi.
Il cortometraggio racconta della nostra classe che, dopo essere uscita
da scuola, si dà appuntamento in biblioteca, per fare la ricerca sulla Shoah
assegnata dalla professoressa… Arrivati in biblioteca, noi ragazzi troviamo un
libro sulla Shoah che ci “teletrasporta” nei campi di concentramento e che
mostra la situazione del luogo in quei tempi. Subito dopo compaiono dal fumo di
un forno crematorio le nostra facce, nel momento in cui esprimiamo con amarezza
e rimpianto i nostri “Sogni bruciati”.
Per la realizzazione del cortometraggio, inoltre, con l'aiuto della
professoressa di musica, abbiamo creato e selezionato le musiche attinenti al
contesto.
L'obiettivo delle professoresse è stato certamente quello di educarci e
aiutarci a costruire un futuro in cui non si commettano gli errori del passato.
Buona visione.
Samuele Branca
Guarda il cortometraggio premiato con il 1° posto regionale
Dopo l'incontro con Giovanni Impastato, nasce il desiderio di creare un cortometraggio per raccontare il nostro modo di dire NO alla mafia.
Da un'idea delle studentesse e degli studenti della classe III di Lunamatrona, guidati e coordinati dai docenti Stefania Garau, Francesca Lazzari e Carlo Murru, nasce questo corto in memoria di Peppino Impastato e contro tutte le mafie.
A seguito della pubblicazione del video nel nostro blog siamo orgogliosi che il telegiornale sardo di Videolina abbia voluto realizzare un servizio sul nostro lavoro.
Sabato 13 ottobre, presso l'aula consiliare di Lunamatrona, è stato presentato il libro
I nostri studenti hanno partecipato portando un canto accompagnato strumentalmente da loro stessi.
Ecco il video della loro applaudita esibizione e altri due momenti musicale della serata.
Buona visione
La scuola di oggi è sempre più incentrata sulla partecipazione e il confronto, e spesso si va oltre quelle che sono le lezioni per antonomasia che vedono gli studenti seduti al loro posto con il libro aperto sul banco. Lo studio della musica in questo senso è sicuramente protagonista di queste scuole 2.0, e sempre più viene valorizzato all’interno dell’offerta formativa e delle attività didattiche proposte dagli Istituti scolastici. È il caso delle scuole ad indirizzo musicale, sempre più numerose nel nostro territorio e al centro di tante attività scolastiche ed extrascolastiche. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado di Lunamatrona, facente parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Villamar, il più grande istituto scolastico d’Italia con i suoi 25 plessi situati in 17 Comuni diversi e quasi 1.200 studenti in totale, l’indirizzo musicale nasce dieci anni fa e dall’ora non ha fatto altro che consolidarsi, crescere e appassionare. Sono ad oggi quattro le classi di strumento aperte: chitarra, clarinetto, pianoforte e percussioni, rispettivamente tenute nell’anno scolastico 2017/2018 dai professori Andrea Pusceddu, Isabella Piras, Marcella Porcedda e Matteo Musio. Tante anche le attività svolte: dalla festa dell’accoglienza alla manifestazione del 4 novembre, dal concerto per Monumenti Aperti ai saggi finali, passando per i concorsi ai quali la scuola ha preso parte, come quelli organizzati dalle scuole di Serrenti e di Sant’Andrea Frius, dove in entrambi i casi la scuola di Lunamatrona si è posizionata tra i primi posti e nel concorso di Sant’Andrea Frius una ragazzina di 13 anni e il suo clarinetto si sono aggiudicati il primo premio assoluto con la valutazione di 100/100. Inoltre, in occasione della festa di San Giovanni, ricorrenza del 24 giugno, è stata formata una piccola banda di giovani musicisti all’interno della scuola con protagonisti i clarinetti e le percussioni grazie all’iniziativa dei docenti Isabella Piras e Fausto Vacca, professore di educazione musicale, i quali entrambi posseggono anni di esperienza come musicisti di bande locali.
«La musica è e deve essere un aspetto importante nella vita dei ragazzi, in quanto li aiuta a crescere sia come musicisti ma soprattutto come persone, grazie al confronto e al sapersi mettere in gioco, due aspetti costanti nel mondo della musica. L’importanza dei corsi ad indirizzo musicale va però oltre la realtà scolastica e diventa un valore anche per la comunità. Un ringraziamento da parte di tutto il corpo insegnanti va al Dirigente Scolastico, Daniele Casula, che si dimostra sempre attento e disponibile quando si tratta di organizzare attività che coinvolgono i ragazzi. Un grazie anche a Don Murgia, sempre disponibile a concedere ai ragazzi i locali nel quale fare le prove per le loro esibizioni», commenta la professoressa e referente del corso musicale, Isabella Piras. Importante anche il “progetto di continuità”, portato avanti da cinque anni, e che consiste nel presentare agli alunni delle scuole elementari gli strumenti musicali al fine sia di indirizzarli alla scelta che li coinvolgerà una volta arrivati alle scuole medie sia di fargli prendere confidenza con la musica e con la realtà scolastica che li aspetta una volta concluso il primo ciclo di studio. La musica, strumento di crescita per i ragazzi e non solo, è dunque protagonista di una realtà scolastica che non rimane chiusa in sé stessa ma coinvolge la comunità tutta nel momento in cui ci si rende conto di come la musica sia un valore capace di arricchire chiunque.
Qualche immagine dal nostro saggio: "Parole e musiche in clil".
Per un anno intero abbiamo scritto "Parole" con le prof Loi e Fenu e le abbiamo abbinate a "Musiche" aiutati dalla prof Olla. Con la prof Porcu abbiamo disegnato e costruito scenografie e con la Prof Serra confezionato coroncine d'alloro per gli Dei greci e trasformato teli e lenzuola in pepli colorati per mandare in scena tre miti greci di cui abbiamo scritto noi le sceneggiature. Così Orfeo ed Euridice di nazionalità sarda sono stati catapultati in s'Inferru, Pandora ha scoperchiato il famoso vaso e un Dio Zeus molto prepotente è stato beffato da Atena, Persefone ed Era.
Cambiamo zona e … lingua… siamo in un bosco fitto fitto… Ci troviamo nella famosa casetta nel bosco di Dartmoor e LITTLE RED RIDING HOOD deve andare dalla solita nonna ammalata… lingua inglese, mimo e il supporto della Prof Piludu per interpretare la fiaba…
Cappuccetto ora si è spostata in Francia, où la maman a préparé de croustillantes gallettes au beurre. CHAPERON ROUGE in lingua frascese ci è costata un anno di prove, urla a squarciagola e risate sonore della prof.ssa Ghiani. In scena ha ricevuto i complimenti della signora Graziella Fragale, di madrelingua francese. Scusate se è poco!
Dulcis in fundo… nella splendida cornice di casa Zedda, in una casa campidanese abbastanza assolata, Cappuccettu, "una pipiedda unu pogheddu travessa" vive con il babbo… un po' severo, "chi olit pigai sa petia po da mandai a domu de aiaiu" e "unu aiaiu totu piudu" e sconciu meda! Cappuccettu Arrubiu lo abbiamo rivisitato perché lo hanno mandato in scena i ragazzi della terza e c'è una sola ragazza… la prof Olla ha abbinato alle scene in lingua sarda le musiche della tradizione … anninora e trallallera e le musiche che abbiamo scritto noi nel progetto "Scriviamo la musica".
Infine i ragazzi della classe seconda si sono cimentati nella realizzazione di brani suonati in musica d'insieme e insieme ai ragazzi di prima hanno realizzato un film costituito da una serie di piccoli video corredati dalle musiche.
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